KITEGEN,TESLA,2012,NIBIRU,EOLICO,UFO,BERLUSCONI,ACQUA,CLIMA,SIRX,PETROLIO,CRISI,LUNA,ENERGIA,MISTERI,RICICLARE,RIFIUTI,BRADEN,ALIENI,MAYA,PROFEZIE,COMPLOTTI

clandestini sfruttati

Nell’Oregon, Stato federale degli Stati Uniti d’America, c’è un intenso commercio di esseri umani. Gli esperti dicono che proprio nella contea di Coos potrebbe partire un focolaio di traffici umani. “Sta accadendo tutto ciò, ma la gente non realizza” afferma Killmer, un volontario per i diritti umani. La contea di Coos, dove su una superficie di 4.678 km² abitano circa 62.779 persone, sono tantissimi i giovani senza fissa dimora. Gli infanti e adolescenti sono vulnerabili. Quindi, facilmente reclutabili da organizzazioni criminali.

Le autorità hanno dato ordini alla polizia locale su come riconoscere e aiutare le vittime del traffico umano. “Stiamo parlando di schiavitù. La gente è costretta a lavorare ore ed ore contro la loro volontà. Non sono neanche pagati. Vivono in condizioni orribili e le loro famiglie sono continuamente minacciate” spiega Killmer ai giornali locali.

Sono giovani continuamente sfruttati e sfruttabili a causa del loro status di clandestinità. Vivono di manodopera, droga, traffico del sesso e prostituzione. Ma svolgono anche, contro la loro volontà, attività come ‘dancing esotico’, lavorano in aziende agricole, ristoranti, accudiscono gli anziani o fanno pulizie nelle abitazioni. Molto di frequente, questi ragazzi e ragazze girano in tutto il mondo cercando profitti. Killmer racconta che una ragazza gli aveva confessato che “era obbligata ad andare in un’altra regione per trattare con una nuova clientela.”

I rapitori convincono le vittime a rimanere, con la violenza fisica e psicologica. Ma anche con le promesse di un futuro migliore. Le vittime, spesso sono isolate attraverso la lingua e le barriere culturali, in quanto straniere. La cultura del timore mantiene le vittime agganciate ai loro sequestratori. Sono gli schiavi contemporanei. Senza diritti, con l’etichetta dispregiativa di clandestino appioppata loro dal potere.

In tutto il mondo i ragazzi clandestini sfruttati dai profittatori sono 800mila. Negli Stati Uniti sono 17.500, secondo i dati ufficiali. A parer mio, è impossibile dare cifre al numero di ragazzi clandestini sfruttati. Il dato evidente è che la criminalità, numerose imprese e organizzazioni, hanno una vasta clientela di uomini ‘benpensanti’, che vivono in Occidente, in mezzo a noi. E che vivono una ‘normalità’ quotidiana. Sono loro che si adoperano ad accrescere questo triste mercato fatto di sfruttamento e miseria. Ma sono anche le leggi, che rendono le persone vulnerabili sempre più fragili. Impotenti.

http://periodicoitaliano.info/2009/11/21/la-cultura-del-timore/